….” la difficoltà e la severità del mestiere di mosaicista gli impone una disciplina che il libero pittore ha perso di vista. In questo mestiere, al servizio di un’arte sublime, non si raggiunge la poesia con la sorpresa, la violenza o il caso. Sia gli architetti che i pittori faranno bene a non dimenticarlo”. Gino SeveriniMosaico e arte murale nell’antichità e nei tempi moderni, pubblicato nel 1950 dalla rivista “Felix  Ravenna” 

….”ecco che cominciamo a dipinger con le pietre”  Plinio

…“la vera pittura per l’eternità è il mosaico”  Ghirlandaio

“Il mosaico è la tecnica antica quanto il mondo e tanto contemporanea quanto il battito del nostro cuore…per il gusto dell’assemblaggio, per associazione di frammenti e di idee,…per la sua alta carica cromatica”  Enrico Baj

…”Bisogna Comporre gli accordi dei colori come gli accordi dei suoni, bisogna perciò avere delle conoscenze e una disciplina…..i colori messi in un certo modo devono provocare nello spettatore una data sensazione”  Gino Severini

“Se anche all’origine vi è stato un unico ideatore, la sua opera si irradia, sviluppandosi in una pluralità di persone. Nè può altrimenti realizzarsi senza questa pluralità. E’ questo senza dubbio il primo indizio della profonda socialità inerente alla tecnica del mosaico”.  Giulio Carlo Argan

“Il mosaico non dovrebbe imitare la natura. Dovrebbe invece semplificare e stilizzare il soggetto…ecco quindi le affinità con l’impressionismo, con il divisionismo, con l’ espressionismo, con l’arte astratta: la base della modernità del mosaico-ma come arte autonoma, parente, ma non dipendente delle pitture”  Peter Fischer

“Il mosaico è la soluzione pratica ideale per il rivestimento delle enorme superfici….con una versione semplificata e tuttavia viva, duttile, elegante” Carlo Bertelli

“Nel veder lavorare giovani specializzandi della scuola mosaicisti, ho capito cosa è una vera officina, una atelier dove le mani pensano, vedono ed interpretano, dove materiali poveri o di scarto si nobilitano, dove pietre naturali dialogano con metalli o smalti veneziani, dove tutto è possibile, dove si può rifondare l’opera ermeneuticamente con le stesse …mani” Concetto Pozzati

QR Code Stefania Bolognese

La firma dell’artista, presente in ogni mosaico, è data da tre tessere poste in senso verticale di colore uguale. Unendo idealmente le tre tessere si possono ottenere la lettera S e la lettera B, iniziali del nome della mosaicista

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